Voci dal Convitto

Dieci domande. Nessuna risposta giusta. Per ogni domanda, due o tre convittori diversi raccontano — con la propria voce — cosa significa davvero vivere qui.

Sezione in costruzione — in attesa delle voci di convittori e convittrici che scelgono di raccontarsi
I

Qual è stata la prima cosa che hai pensato la sera del tuo primo giorno in Convitto e cosa diresti oggi a quel ragazzo/a?

In attesa delle prime voci.

II

Cosa pensavi che sarebbe stato il Convitto prima di entrarci e quale preconcetto si è sgretolato dopo un mese?

In attesa delle prime voci.

III

Se dovessi descrivere la vita di stanza con un solo episodio o aneddoto indimenticabile, quale sceglieresti?

In attesa delle prime voci.

IV

Ci si aiuta a vicenda nei momenti di studio o di stanchezza: c'è stato un momento preciso in cui hai capito di poterti fidare davvero dei tuoi compagni?

In attesa delle prime voci.

V

Qual è il momento della giornata in Convitto che non scambieresti con niente al mondo, e perché?

In attesa delle prime voci.

VI

Un consiglio pratico che nessun regolamento scrive, ma che serve davvero

In attesa delle prime voci.

VII

Cosa hai imparato a fare da solo/a da quando vivi qui, che prima davi per scontato a casa?

In attesa delle prime voci.

VIII

Qual è la lezione più importante — fuori dai libri di scuola — che ti ha insegnato la convivenza con gli altri o il rapporto con gli educatori?

In attesa delle prime voci.

IX

Cosa rispondi ai tuoi amici "da fuori" quando ti chiedono se non ti manca la libertà di stare a casa tua?

In attesa delle prime voci.

X

In una sola frase: qual è il "superpotere" con cui si esce dopo aver vissuto l'esperienza del Convitto?

In attesa delle prime voci.

Vuoi raccontarti anche tu

Ogni voce conta

Basta poco: una domanda tra le dieci, novanta secondi, la tua voce. Se sei un convittore o una convittrice e vuoi partecipare, parlane con un educatore o con l'Educatore Michele Gaggiano — si organizza la registrazione insieme.

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